27 apr 2026

Test

https://charts.ecmwf.int/opencharts-api/v1/products/opencharts_meteogram/?base_time=2026-04-27T00%3A00%3A00Z&lat=47.5&lon=-3.66


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16 gen 2026

Storm Goretti - Dry air intrusion - EuMetSat RGB AirMass






14 gen 2026

Snubber chafe protection

The chafe protection we use for the anchor snubber.
The snubber being made by definition with elastic rope, it is rythmically elongated by the rode pull, as a result the rope section above the roller (or the hawse pipe) is subject to friction.
We tried the simple hose but we found the snubber rope could be damaged too, so we devised this system.
It's made by two firemen hoses of different section and length.
The bigger and shorter hose A is the outer one.
The smaller and longer hose B runs in the inside of hose A, their relative movement is free. 
Hose B has two lanyards at its extremes (blue circles), these two lines are used to attach hose B to the rope: when the rope moves, hose B moves too in the same way. 
Hose A has a lanyard on its inboard side (left green oval), this line attaches hose A to the boat (davit, guard rail, whatever is available nearby). 
When the boat ''sails'' at anchor the snubber is extended, it moves bringing with itself hose B, whil hose A does not move. 
Result: all the friction is only between the two hoses, the rope is not damaged.
It works very well, it is also somehow satisfying looking at the whole thing when it is being used. 


5 gen 2026

AROME PI


19 mar 2025

Ciclo di corrente attorno a Ouessant

Simulazione dal sito MARC dell'Ifremer


28 nov 2024

Biennale Venezia 2024

Giretto alla Biennale











22 ott 2024

Filtro acqua piovana o "sospetta"

Un filtro per l'acqua piovana o comunque sospetta, funziona bene con l'acqua non in pressione per esempio raccolta di acqua piovana o acqua in taniche;  per l'acqua in pressione ho i classici filtri con cartucce da 5" e 10", più un filtro in linea per la manichetta -d'estate al sole se i pontili hanno i condotti lunghi dentro ci si possono sviluppare delle alghe-. 
Idea originale dal sito Practical Sailor, indirizzo:

Materiale necessario: un pezzo di tubo PVC da grondaie, 10cm di diametro (non mostrato)
Un manicotto PVC femmina/femmina per tubo da 10
Un riduttore PVC maschio per tubo da 10cm (non mostrato), 100/32 o 100/40
Raccordi/portagomma per tubo da giardino 
Un filtro a tasca da 4", filtraggio a 1 micron (nella foto impacchettato e aperto), esempio su Amazon 20 euro per tre filtri.

Per prima cosa bisogna adattare il portagomma (qui metallico) all'uscita del riduttore, scegliendo il pezzo di ottone del diametro giusto lo si riesce ad avvitare nell'uscita ridotta, sigillando se serve con del nastro in teflon. Mi sembra il mio fosse 1-1/8" o 1-1/4".
Il manicotto femmina/femmina e il riduttore hanno delle protuberanze (rispettivamente all'interno e all'esterno) che bloccano il movimento: bisogna raschiarli via in modo che il riduttore possa scorrere liberamente dentro al manicotto in modo assiale. E' PVC si fà bene anche con un cutter o con una raspa da legno.
Si inserisce il riduttore pvc dentro al manicotto e lo si incolla in posizione intermedia in modo che l'estremità del portagomma non fuoriesca dal manicotto (vedi anche foto dopo), così si potrà appoggiare il filtro senza che caschi. Questa parte diventa "esterna" al filtro ultimato. 
 


Questa la vista dall'altro lato del manicotto, la parte che diventa "interna" al filtro ultimato.

Si taglia un pezzo di tubo PVC lungo circa 40cm, lo si incolla nel manicotto dal lato della foto qui sopra. Un paio di buchini attorno al bordo superiore per passarci un sagolino di ritenuta, ci si infila infine il filtro da 4", ha un bordo superiore rigido che si incastra perfettamente nel tubo PVC.  


Lavare tutto molto bene. 
Il filtro può essere usato così, oppure (meglio) si adatta un pezzo di tubo da giardino al portagomma: se si apre il bocchettone di carico di un serbatoio ci si infila dentro il tubo e il filtro sta buono lì mentre si versano le taniche nell'apertura superiore.


Il filtro a tasca si può lavare anche in lavatrice, oppure lo si sciacqua e lo si lascia asciugare ben bene al sole.

Il flusso attraverso la calza filtrante (nuova) è rapido, riesce a passare anche utilizzando una manichetta a flusso moderato, bisogna proprio aprirla al massimo per far traboccare l'acqua dal filtro perché in eccesso.  







19 giu 2024

Isolatore galvanico

Un isolatore galvanico fatto in casa, copiando un prodotto commerciale. I diodi sono ponti raddrizzatori classici; hanno due dissipatori propri, ho aggiunto una serie di lamelle di alluminio per aumentare la superficie.
L'originale:

e la copia




18 giu 2024

Sartie emergenza - Cable gréement de secours - Emergency stay

Un metodo per fare un cavo di sostituzione temporanea per sartie o stralli eventualmente rotti, volevo che fosse installabile anche in navigazione, e con il minimo numero possibile di pezzi.
In barca ho i due stralli da 10mm, le sartie basse e alte da 8mm, le intermedie da 7mm, lunghezze dai 5 agli oltre 20m, ogni diametro utilizza dei terminali diversi; una soluzione classica è di portarsi una grande lunghezza di cavo inox e dei terminali Norseman/Stalock, vari problemi 1. salire sull'albero portandosi dietro un cavo inox da 10mm non è proprio una passeggiata, 2. come non lo è tagliarlo e lavorarci sopra per metterci i terminali, 3. I vari terminali per questi diametri sono piuttosto costosi e ce ne vogliono tanti.
Mi sono orientato verso una soluzione in  tessile, con un piccolo numero di componenti, utilizzando anche alcuni pezzi recuperati dal vecchio sartiame.
Il tessile di base è della treccia in dyneema da 10mm, J, si impiomba molto facilmente e velocemente per ottenere la lunghezza necessaria.
Le coquilles A e B sono due conchiglie Sparcraft per le sartie da 7mm e 8mm, in entrambe adatto un terminale a semisfera C, sul quale si avvita un anello Wichard D --> con questi faccio gli attacchi utilizzabili per tutte le sartie.
Per gli stralli invece una maniglia Wichard da 12mm, E.
Su questi pezzi va un'estremità della treccia in dyneema, F (la redancia eventualmente da togliere se viene meglio una bocca di lupo sull'anello, vedrò).
Ci sono terminali appositi a semisfera per cavi tessili (mi sembra Bluewave) ma anche qui a prezzi stratosferici.
Fin qui l'aggancio superiore.
A livello coperta: la treccia arriva dall'alto, viene impiombata sul terminale Precourt, G, a seconda della lunghezza necessaria.
Per l'aggancio inferiore: un terminale Precourt a baionetta H (identico a quello sopra) per l'aggancio sulle lande delle sartie; un terminale Precourt con una maniglia, I, per gli agganci alle lande degli stralli.
Fra G e H, o fra G e I, per parancare i terminali Precourt, una cimetta in dyneema calzata poliestere: è molto demoltiplicato, l'importante è più riuscire a tendere bene la cimetta e poi annodarla (cosa che con la treccia in dyneema puro è più difficile scivola e sega le mani). 

(Precourt ha chiuso definitivamente, ho avuto la fortuna di trovare i pezzi in rimanenza a prezzi stracciati, oggi terminali simili li fa per esempio Colligo).




12 apr 2024

Statistiche barche "da viaggio" O.C.C.

Ho sfilato la lista delle barche dei soci dell'Ocean Cruising Club, contando approssimativamente i tipi di barche principali.
Per entrare nell'OCC bisogna aver compiuto una traversata di almeno 1000 miglia. Al momento ci sono circa 3500 soci, essenzialmente mondo anglofono o affine quindi britannici, americani, scandinavi, australiani, sudafricani, ecc. Circa 450 hanno fatto il giro del mondo, parecchi più volte.
Molti soci sono coppie che navigano su una sola barca, altri soci hanno navigato su barche di altri, quindi sono repertoriate molte meno di 3500 barche.
Per tante barche si trova come tipo di barca "sloop, cutter, monohull, catamaran..." senza indicazione di modello specifico quindi non le ho contate. 

In ordine alfabetico, senza distinzione di dimensione
Allures 8
Alubat (Ovni, Cigale) 33
Amel 50
Bavaria 25
Beneteau 68
Boreal 13
Bowman 20
Catalina 14
Contessa 10
Contest 24
Dufour 16
Garcia 8
Grand Soleil 10
HR 106
Hanse 12
Hinkley 19
Hylas 24
Island Packet 32
J-boats 23
Jeanneau 68
Moody 49
Najad 29
Nicolson 24
Oyster 60
Swan 23
Tayana 20
Westerly 34
X-yachts 14

I modelli riflettono abbastanza l'origine geografica dei proprietari.
C'è anche un gran numero di catamarani, circa una quarantina nella categoria generica "catamaran" poi fra 10 e 30 in ognuno di Catana Lagoon Leopard Outremer ecc ecc.  

6 dic 2023

AIS SART: caso reale

Caso reale.
Un po' di tempo fa ero in barca in porto, su OpenCpn appare l'icona di una radioboa SART, apparecchio molto simile all'AIS MOB, quando attivato invia un segnale di soccorso. L'MMSI di un SART comincia con 970, quello di un MOB con 972. La mia barca è l'icona rossa più a nord, qualche decina di metri di distanza.  





Ho il VHF acceso, alla radio non sento niente, vado a vedere sul pontile c'è gente ma niente strilli niente di strano; il SART continua a emettere allora chiamo il CROSS (l'MRCC francese).
Hanno antenne professionali a pochissima distanza, non ricevono niente.
Scambio di informazioni, gli dò l'MMSI della radioboa ma non c'è nella loro base.
Dopo un po' appare un altro bersaglio AIS, praticamente sulla stessa posizione del SART: chiamo di nuovo il CROSS, dò l'MMSI della barca, lo vedono nei loro schermi e lo trovano nel loro database, penso che poi l'abbiano chiamata per verificare; vado a vedere la barca e mi confermano che avevano attivato il SART per fare un test.


Tre constatazioni
1. Il SART era in coperta, fuori dall'acqua, emette a potenza superiore all' AIS MOB: l'MRCC non ha captato niente.  --> conferma che sono apparecchi destinati essenzialmente alla comunicazione con la "barca madre"; pensare che "tutte le barche attorno ricevono l'allerta AIS", al di là di qualche centinaio di metri è pia illusione, in particolare per gli AIS MOB che funzionano in condizioni degradate rispetto ai SART;
2. Il proprietario non aveva registrato la radioboa, l'MRCC non aveva idea da chi potesse provenire, non poteva verificare l'esistenza della situazione di soccorso, ecc
3. Forse c'è stato errore di manipolazione di quelli della barca, in genere quando si fà il Test nel segnale ricevuto dovrebbe apparire la dicitura, qui appariva proprio come segnale di soccorso.  


28 ott 2023

TJV 2023

Transat Jacques Vabre in partenza dalla Manica.








13 set 2023

Pogo 40s, class40

Qualche foto a Ste Marine, vicino al cantiere Structures






21 lug 2023

Stroppo regolabile in dyneema

Un'idea ripresa dagli arboristi (poi passata agli utilizzatori di amache): uno stroppo  di lunghezza variabile fatto con della treccia 8 legnoli in dyneema.

Il principio (e schema di costruzione) si trova per esempio qui:
In sostanza: on occhiello a una estremità (dove nel mio caso ho messo un moschettone a gancio) - la treccia forma un occhio all'altra estremità (nel mio caso passando dentro a un moschettone di drizza) e entra dentro a se stessa per riuscire dopo circa 75diametri. Per non rischiare di farla scomparire ho messo una pallina gialla all'estremità;l'altra pallina gialle serve ad aiutare ad allentare il tutto.

Utilizzo facilissimo: si tira il corrente (con la pallina gialla) facendo scorrere la treccia dentro a se stessa, mettendo in tiro la parte esterna della treccia si comprime bloccando la parte che passa all'interno.

Stroppo in posizione "lungo"

Stroppo in posizione "corto" 



Ne ho messo uno per bloccare le oscillazioni laterali del boma a riposo, qui è in posizione "corto"

qui è in posizione "lungo" quando lo si aggancia, poi si tira sulla pallina gialla in basso.
Tiene bene anche quando non in tensione, anche se il boma sbatte. 



28 mar 2023

Rinvio scotta fiocco addizionale su garrocci

Ogni tanto capita di utilizzare il fiocco ingarrocciato mentre il genoa principale è tutto arrotolato.
Nelle foto sotto una soluzione per creare un secondo rinvio utilizzando il carrello esistente; nel mio caso passare le due scotte (quella del genoa arrotolato a riposo e quella attiva del fiocco) nello stesso rinvio le fà accavalcare e funziona male.
La base è un anello ad alto scorrimento bloccato dentro a un loop in dyneema. Nel mio caso, ho misurato la circonferenza necessaria del loop e veniva 72-75cm, ho usato circa 170cm di treccia.





















Una prima prova "a secco"


Poi ho aggiunto una guaina esterna: è strozzata dal lato dell'anello, cucita su circa 3/4 della lunghezza. La parte a destra della foto invece è libera di scorrere per permettere di ingrandire la dimensione della U formata dalla treccia e passarla attorno all'anello.

Il tutto posizionato sul carrello



Il rinvio in azione.









































Ultima aggiunta, una fettuccia in velcro fronte/retro per fissare le varie gambe del dyeema quando il tutto è sul carrello.





















L'ultima versione con il velcro



5 gen 2023

Sicurezza via radio/satellite per barche con bandiera francese


Un riepilogo di come poter approfittare al meglio dell'organizzazione dei soccorsi per le barche con bandiera francese.


Sicurezza via radio e satellite - Bandiera francese

roberto

25 ago 2022

Protezione cime - tubo pompieri

Ho recuperato una decina di metri di grosso tubo da pompieri tramite Olivier il nostro amico (pompiere), come protezione per le cime d'ormeggio è assolutamente imbattibile; è indistruttibile, per tagliarlo ci vogliono le cesoie (penso abbia tipo un armatura interna in aramide, forse), per farci i buchi ci vuole il trapano.

Se ne possono tagliare dei pezzi da mettere nei passaggi ruvidi delle cime, qui uno spezzone tagliato in modo da poterlo inserire a metà di una cima senza infilarcela dentro tutta, con qualche buco per farci una specie di "cucitura" volante, si mette in un secondo.




Questo -lungo un paio di metri- per passare le cime attorno a qualcosa di ruvido, sia un anello arruginito di un gavitello o di una vecchia bitta di un pontile in cemento; per passarci la cima conviene lasciarci un messaggero dentro


Questo è per cime che si allungano e scorrono, nel caso specifico l'ammortizzatore del tiro dell'ancora.
La cima è legata solidale a un primo tubo (rosso vivo), il quale scorre all'interno del tubo più grosso (rosso mattone) che è solidale con il musone. Con le imbardate della barca all'ancora la cima ammortizzatrice si allunga anche notevolmente, con questo sistema l'attrito è unicamente fra tubo rosso vivo e tubo rosso mattone, il primo si muove dentor al secondo e la cima è totalmente protetta.





22 mag 2022

Solitario - Equipaggiamento individuale di sicurezza

In solitario (in particolare se lungo, oltre due giorni) ci sono rischi specifici.
Per l'equipaggiamento individuale di sicurezza, ho largamente attinto ai consigli dati dai piloti della "24F", la pattuglia aeronavale francese basata a Lorient che si occupa del soccorso in alto mare (loro vanno con l'aereo, quindi non intervento diretto).
Qui uno di loro durante un mini-seminario (riguardando l'immagine del suo schermo, stava descrivendo la zona "vuota" che esiste in mezzo all'Atlantico nella quale gli interventi dei mezzi aerei non sono possibili perché al di là delle autonomie dei mezzi di soccorso, quindi si possono solo appoggiare sulle navi)



Prima cosa, trasformarsi in una specie di S.Bernardo e essere sicuri di avere sempre con sé il materiale. Saccoccia fatta in casa che porto sempre al collo, 24/24: fuori c'è una luce automatica (si intravvede attaccata alla cinghia), dentro la saccoccia tengo il PLB (radioboa satellitare di emergenza individuale, grossa come due scatole di fiammiferi all'incirca), una minitorcia potente, un sacchetto di fluoresceina, un fischietto, uno specchio/eliografo. C'è posto anche per un segnale giorno/notte (misto fumogeno/lampo) ma in Francia non ne ho trovati e comperarli altrove con il trasporto speciale sono cifre improponibili.


Questa è la versione successiva: ho aggiunto una taschina esterna dove tenere il timer da cucina per la sveglia, più un elastico per i guanti in neoprene.



Materiale di emergenza più generico l'ho messo in un bidone (con il suo vestitino riflettente), attaccato con due cinghie alla colonnina del timone. Uno dei rischi in solitario è che -nonostante allarmi e tutto- ci sia collisione con un'unità molto più grande e che si debba abbandonare immediatamente la barca, senza neanche tempo di attivare l'autogonfiabile. 
Dato che dormo in pozzetto, buttarsi in acqua abbracciando il bidone sembra un'opzione fattibile. Con il bidone riesco ad agganciarmi e stare a galla anche senza salvagente. 



Nei passaggi più lunghi (e con più persone) i bidoni sono due, un secondo con materiale addizionale per coprire il rischio di una permanenza più lunga. 



In altura lunga, oltre il paio di giorni, per me non è fattibile restare 24/24 con il salvagente, quindi uso -oltre alla saccoccia- solo una cintura di sicurezza fatta su misura, se fatta bene non ci si accorge neanche di averla addosso.
In costiero porto sempre il salvagente (+cintura di sicurezza integrata). Nessun bidone ma solo la saccoccetta addosso (che ogni tanto fà sorridere quando entro in porto, mais bon...).
Il problema principale è per esempio in approccio finale quando si ammainano vele, parabordi, cime ormeggio eccetera è tutto un muoversi ovunque sulla barca che è incompatibile con il tenersi legati con la cintura di sicurezza (almeno per me) quindi serve un mezzo per richiamare attenzione se si casca in acqua magari a un paio di miglia dal porto e la barca continua dritta per i fatti suoi con il pilota: per questo tengo agganciata la radio portatile VHF DSC, mezzo tecnico potenzialmente molto più rapido del plb per richiedere assistenza a distanza ridotta.




11 mag 2022

Un paio di carte nuove

Tanto per far vagare un po' la fantasia