19 mag 2011

Ilheus, mistero di porto

Ci scusiamo per l'assenza prolungata, davvero.

Fine aprile, arriviamo a Ilheus di notte, dopo una giornata di bolinona contro un sud a 5-6Bft; all'arrivo una pioggia da mezzo litro a goccia non si vedeva più niente, pero' il porto è aperto e molto ben accessibile, quindi ancoriamo senza problemi.
IL giorno dopo, e per tre giorni, l'onda lunga da sud si rifrangeva sull'immenso molo di protezione e entrava anche nella zona di ancoraggio: la barca che rolla all'impazzata, stile in acqua fino a 10cm dalla falchetta, la *prima* volta in assoluto in cui ho dovuto dormire in porto con il telo antirollio. Per andare a terra, lo sbarco in Normandia: un pontile galleggiante mosso anche lui dall'onda lunga, col nostro gommone da spiaggia ci attaccavamo a fianco, uno teneva con tutte le forze e gli altri saltavano sul pontile, andata bene.
Per tre giorni.
Uno si dice, il porto da cui andare via appena possibile.
Ce lo siamo giurato anche noi, pero' ne andiamo via domani, cioè circa tre settimane, venti-ventidue giorni dopo esserci arrivati.
Perché? Vai a sapere.
Fra i misteri che succedono. Siamo in un posto che all'inizio ci ha praticamente cacciati via, e ora non nascondo che guardandosi con Daphne c'è una piccola umidità oculare al pensare di partirne.
Nulla di che, niente paradiso, niente acque cristalline, le spiagge sono a vari km di distanza quindi non ci siamo mai andati, in rada si rolla un po' meno ma si rolla sempre, la catena dell'ancora si è riempita di alghe (cresciute sopra, non buttate sopra dalla corrente), tocca tanicare l'acqua come in africa, eppure è un posto dove giorno dopo giorno abbiamo sempre voluto più restare un giorno di più.

Domani, se tutto ok, ripartiamo verso nord. Un paio di barche dirette a sud ci hanno fatto riflettere sull'eventualità di andare fino a Rio, poi Angra dos Reis - Parati ma c'è sempre vento da sud (almeno per lo scorso mese e mezzo), e i "gentlemen never go to windward", i gentlemen non vanno mai di bolina.

A parte Ilheus, che di per sé non ha un granché, sarà molto, molto difficile andare via dal Brasile. Momento di panico l'altro giorno, ci apprestiamo a fare il rinnovo del visto (viene concesso un primo visto da 90 giorni, rinnovabile una volta per 90 giorni, dopo di ché bispogna uscire dal paese per sei mesi prima di poterci rientrare), per siccome Sarko ha fatto un paio di retate al Bois de Boulogne (stile parco delle cascine per i fiorentini) rimandando a casa i brasiliani trovati li', il Brasile ha immediatamente applicato la reciprocità: ok allora per i Francesi non è possibile rinnovare il visto di 90 giorni... Brivido, poi qui a Ilheus ce l'hanno fatto, quindi tutti tranquilli.

04 mag 2011

FRA - Naviguer en compagnie

Depuis notre arrivée au Brésil, nous croisons beaucoup plus de bateaux et surtout d'équipages avec enfants. Nous naviguons actuellement au sud de Salvador, toujours dans l'Etat de Bahia, à 4 voiliers, dont un catamaran, tous de pavillons divers. 4 bateaux, 7 nationalités différentes (brésilienne, nouveau-zélandaise, britannique, américaine, suisse, italienne et française) et six enfants de 3 ans à 12 ans. Le hasard des rencontres fait que tous ces enfants sont eux-mêmes bilingues et communiquent entre eux soit en anglais soit en italien. Mais la barrière de la langue ou la différence d'âge importent peu quand il s'agit, à peine nous mettons pieds à terre, de courir dans les rues des villages, les adultes à la recherche d'un bar et eux d'une aire de jeux.





01 mag 2011

FRA - il pleut

Que l'on croit ou non au réchauffement climatique (petit clin d'œil à Margaret et Jean-Claude), les pluies qui sont tombées ces derniers jours ne sont pas normales. Il a plu sans interruption pendant 24h, et ce n'est pas un petit crachin breton mais bien des trombes d'eau qui se déversent du ciel. Nous y trouvons au moins un avantage et pas des moindres pour un voilier au mouillage, nous pouvons récupérer l'eau et retarder ainsi le moment où il nous faudra aller au port pour remplir à nouveau les réservoirs. (dommage pour Roberto qu'il ne pleuve pas de bière sinon il n'aurait plus aucun besoin d'aller à terre …)