25 giu 2012

Agonia

La notte scorsa una barca è andata a scogli proprio nella costa qui dietro, ancora non so il motivo. Due persone a bordo, salve indenni.

Immagini dell'agonia della barca stamattina















24 giu 2012

VID - I "ligneurs de Sein"

***Ritiro fuori questo vecchio messaggio (vedi sotto) perché è stato fatto un video su un incidente a uno dei ligneurs.
Qui un servizio TV su chi siano i "ligneurs", pescatori di spigole alla traina nel Raz de Sein





Qui il video dell'incidente:









Un video molto bello sui "ligneurs de Sein", i pescatori di spigole del Raz de Sein, una delle punte bretoni.


E questo il video originale





Les ligneurs de Sein



Questa è la carta, c'è il graficino con i nodi di corrente di oggi per il passaggio a est, date un po' un'occhiata
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23 giu 2012

Analisi meteo transat ritorno - 3

Bref, come si dice in Francia, siamo il 22-23 la barca continua verso NNE, la H si sposta verso E quindi tanto vale seguirla


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il pomeriggio del 23 arriva questa carta a 500 hPa, previsione per il 27, cioè quattro giorni dopo, il 27/1200UTC.


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Cosa c'è da vedere ? 
1.Due zone di basse altezze all'incirca sulla stessa latitudine di 40N, su 10W e 30W
2. Velocità del vento in altitudine di 80-90kt sui 60-80W, giusto prima del thalweg NE-SW sui 45N-55W
3. 80-90kt a 500hPa possono lasciar presumere una corrente a getto che comincia ad affacciarsi. Non si sa, ma è possibile.


In sostanza, campanello di allarme, ma si vedrà domani quanto prenderlo sul serio.


La previsione a 24 ore mostra burrasca sulle Azzorre, relativamente meno gradiente altrove
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Brancaleone continua a seguire l'orientamento del fronte, venti 10-15kt da SW. 


24 maggio
La carta dà vento da NE... macché, la teoria del fronte ha la meglio e continuo sempre a rimanere al suo sud, con del SW al gran lasco, sempre rotta fra N e NE

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La carta di previsione a 24h mostra il fronte che si muove appena, continuo a seguirlo per avere vento SW.


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Il vento si indebolisce, ho deciso di mettere il motore su una velocità minima a vela di 4 nodi, faccio mezza giornata di motore, passo sotto la H-acca di Bernacca, verso il fronte.


Il giorno dopo, appare Beryl, secondo ciclone nominato, sulla costa est degli US. E' lontano, ma non si sa mai


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La carta d'altitudine +48 ore mostra una conferma della fusione del thalweg con le due basse a est, carta valida 0000 del 28


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Il 25 maggio la zona 35N-37N comincia a diventare sospetta per il 29.5, la carta mostra un DVLPG GALE sui 37N 50W
Conferma dei sospetti, carta del 26 valida 28/1200
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sui 40N, carta 500hPa che mostra flusso zonale da W a E per il 28 giugno, venti forti ad ovest del thalweg fra 40W e 50W, grossetta zona di divergenza in altitudine in mezzo all'atlantico, potenziale per sviluppo di depressioni anche forti


non si tratta di fare previsioni facili facili ex-post, il 26 (vedi messaggio mandato sul blog in tempo reale) decido di cambiare rotta e puntare verso SE. Decisione non facilissima da prendere, ogni miglio fatto mi avvicina all'incirca di 0.7 miglia alla destinazione, significa aggiungere un sacco di tempo di navigazione ma cercare di star fuori da un eventuale peggio. 



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19 giu 2012

Storie di Horta - 2



"Valente", una cugina del Brancaleone (è un GinFizz), barce incrociata in Brasile, bandiera brasiliana ma skipper francese. Durante il tempaccio ha fatto un 180°, mettendo l'albero in acqua; "mi sono ritrovato in piedi sul soffitto". Gran paura, quando erano alla rovescia la barca si è riempita un po' d'acqua; l'albero è rimasto su gli si è un po' rotta una crocetta, randa con tre mani stracciata via, tutti gli strumenti stracciati via, questo l'effetto sul palo di poppa del radar.
Era a 300 miglia dalle Azzorre, ha messo 10 giorni per arrivare.

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Questa barca invece ha disalberato. Il bisogno aguzza l'ingegno, per poter ripartire si è messo su un albero di legno, chiaro più piccolo dell'originale, con un bomino, tanto perportare un po' di vela.

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Nelle isole le navi portano praticamente tutto.

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Antico e moderno

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15 giu 2012

Storie di Horta

"Idea" of London, ormeggiata a Horta.

Sono partiti abbastanza in fretta, in questi giorni stanno subendo 8-9Bft al largo del Golfo di Biscaglia, uyyyya...


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Questa è una doppia storia:
1. Il barchino minuscolo è una barca a remi usata da un ungherese per fare Capo Verde Guadalupa a remi. Arrivato ai Caraibi, la barca è servita da barchina da divertimento, poi il proprietario ha deciso di riportarla in Europa; l'hanno attaccata dietro a un barcone a vela e son partiti. Quasi alla fine, tempaccio e l'hanno dovuta sganciare.
La barca nera grossa (vedi dopo chi è) ci passa vicino e per poco non ci va a sbattere; segnano la posizione, arrivati in porto lo dicono alla polizia. Il proprietario arriva e ne va in cerca con un motoscafo, ma non la trova; la barchina è trovata da una barca a vela francese che la traina fino in porto. Fine storia 1
2. La barca nera è "Canova", un Baltic 111 non ricordo la cifra esatta ma oltre 110 piedi, skipper italiano Gigi Nava, gentilissimo, abbiamo fatto due chiacchiere mentre cucivo un rinforzino al genoa sul pontile. 
Hanno rotto uno strallo, sono passato a vedere è in tessile sarà spesso (il cavo) 5-10cm.
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Questo è il terminale di una sartia (per un'idea delle proporzioni, il dischetto nero in avanti è una lopolight, sarà circa 10cm di diametro)
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Storia più triste.
Un paio di settimane fa, quando una depressione stava passando proprio sopra Horta, una barca arriva e scalognaccia gli si impiglia la drizza della randa nell'elica; barca immobilizzata, va subito sugli scogli del frangiflutto. Carlo e Silvia di Nausicaa erano all'ancora in rada, hanno detto 8Bft con raffiche a 45 nodi.
Il rimorchiatorino esce subito per tirarli via, in dieci minuti ecco cosa è rimasto dello scafo: chiglia mezza staccata, laminato aperto in due in varie zone, timone spaccato...


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Altra storia di semirelitti.
Se qualcuno vuole un Pogo40, ce n'è uno a disposizione da qualche parte qui attorno.
Ubu7 (penso sia il nome), si è scontrato con una balena mentre andava a 15 nodi, la barca è diventata ingovernabile, il Cross ha contattato una unità spagnola nelle vicinanze che è venuta a prenderli, quindi l'hanno abbandonata.
E' inaffondabile, pero' non si sa dove sia. 

09 giu 2012

L' acca (H) di Bernacca

Per chi da bambino ha sentito tutte le sere parlare di questa acca di Bernacca, ecco cosa c'è sotto all'anticiclone delle Azzorre.




 

08 giu 2012

Analisi meteo transat ritorno 2

Allora si continua a bolinare con l'aliseo, rotta N-NNE quindi essenzialmente aggiungendo gradi di latitudine.
Attorno al 22-23-24 si prospetta la seconda parte: trovare un posizionamento potabile per girare attorno alla H di Bernacca. 

Le carte SLP concordano abbastanza, qui la previsione a +48 (mia posizione in grigio, non so perché non riesco a metterla in rosso perché si veda, boh): anticiclone in ritirata verso Est, senza nessun supporto in altitudine (il che significa che puo' andarsene via molto in frettan cosa che ha fatto).
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C'è una zona di curvatura anticiclonica che dà qualche nodo in più di vento, Brancaleone c'è proprio dentro -.;)

A nord comincia ad avvicinarsi un fronte stazionario orientato W-E. Da noi sono rari, in sostanza i fronti stazionari sono zone di contatto fra arie di tipo diverso, che pero' non si muovono (per definizione si muovono a velocità inferiori a 5 nodi, un fronte dinamico "normale" viaggia in media a 20-30+nodi).
Nonostante il gradiente sia quasi inesistente, un fronte stazionario produce comunque un po' di vento, bisogna un po' andarselo a cercare... 

Carta SLP del 24 mattina
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Finora, nel primo approccio all'anticiclone H di Bernacca, mai fatto motore, sempre un po' di venticello che ruota gentiilmente verso S, poi SSW, la barca va avanti a vela.
Siccome avevo talmente gasolio peggio di una raffineria Total, ho deciso di andare a motore al di sotto di 4 nodi di velocità a vela, devo aver fatto in totale un 30 ore su tutta la traversata. 
L'opinione generale dei convoyeurs (quelli che portano le barche per mestiere da di là a di qua) è di portarsi dietro gasolio per sei giorni di motore...

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07 giu 2012

Fonti meteo transat ritorno

Per Dino e altir interessati, i dati meteo disponibili per la transat ritorno sono all'ingrosso i seguenti:

1. Alla partenza, bollettino di Meteo France "large" per la zona Antilles nord e Antilles Sud. Sembra lo trasmettano anche in fonia pero' mai riuscito a ricevere, quindi per averlo bisogna richiederlo via email dal server Navimail.

2. Sempre all'inizio, buon complemento il bollettino Offshore trasmesso in fonia dalle stazioni radio US di Boston, New Orleans e Chesapeake; copre le zone di MF ma sale anche un po' più verso nord. E' molto lungo dure a volte anche 45 minuti quindi bisogna prendere un po' la mano per sapere in quale momento passa la propria zona.

3. Usciti da questa zona, in fonia c'è il bollettino US "High seas" che copre l'intera Metarea IV (che arriva fino al 35W), solo che è essenzialmente un bollettino di avvisi di cattivo tempo, nel senso descrive molto bene le zone dove vi sono fenomeni pericolosi, per tutto il resto della zona dov'è più tranquillo invece dice: "Altrove, vento inferiore a 20 nodi e mare inferiore a 8 ft", il che non aiuta un granché nelle decisioni di rotta. Ho la scheda con le frequenze e orari esatti in barca ma le stazioni sono sempre quelle tre, Boston New Orleans e Chesapeake.

4.  Parallelamente alla fonia, New Orleans e Boston inviano un gran numero di carte radiofax, per me sono state di gran lunga lo strumento principale.   
Il vantaggio (assolutamente non trascurabile a mio avviso) rispetto per esempio alla visione del tempo che uno puo' avere richiedendo dei grib è che praticamente tutte le carte sono riviste prima dell'emissione da un previsionista, il grib invece è un'uscita grezza di modello. 
Conta ? Per me assolutamente si', specie per fenomeni un po' più incerti, per quel che ho visto il controllo umano ha un valore aggiunto indiscutibile.
Essenzialmente le carte sono di SLP Situazione al suolo, 4 carte al giorno alle ore sinottiche 00, 06, 12, 18, poi previsioni di SLP e WW (Wind and Wave) +24, +48 e +96 ore.
Le zone sono ritagliate in un modo un po' strano, tocca farci un po' la mano.
Poi ci sono le carte a 500hPa, emesse in Situazione, +24, +36, +48 e +96 ore; per me lo strumento principale in un'ottica a medio termine, dai due tre giorni ai 5-6. Lo descrivero' meglio ma è la carta a 500hPa che mi ha tenuto fuori dalle batoste a 50+nodi prese da altre barche, sul momento avevo già messo un messaggino sul blog in proposito (tanto per dire che c'è una qualche differenza fra fare previsioni meteo a posteriori e invece metterle in diretta man mano che si vivono -.;) .
Poi altre carte tipo l'estensione dei ghiacci (ne ho ricevuta una giusto per verificare, storicamente nel mese di maggio giugno ci sono stati iceberg fino ben a sud delle Azzorre) 
E' un bell'arsenale, significa restare in ricezione varie volte al giorno, per un totale di 2-3 ore, ma si ha davvero una bell'idea di cosa stia succedendo.

5. I Grib ricevuti via email. Direi la gran parte delle barche usa esclusivamente quelli; io ne ho richiesti vari soprattutto per le decisioni più tattiche, tipo "verso dove andare nelle prossime 24 ore", per esempio per vedere un po' meglio il momento esatto del passaggio dei fronti con le bascule di vento, o le zone di vento più o meno forte. Il vantaggio è che le carte sono emesse ogni 24 ore, i grib con intervalli fino a qualche ora quindi danno una visione più "momento per momento".
In termini assoluti, le previsioni delle carte sono state più attendibili dei grib. 

6. Altre fonti più estemporanee: i messaggi US tipo "Atlantic Interpretation Message", o "Tropical discussion", messaggi di descrizione di cosa i previsionisti vedano come rilevante nello scenario attuale. Quando si hanno dubbi, possono fugarli oppure aumentarli..

Mezzi tecnici: la radio SSB per ricevere le carte fax, la radio SSB + Winmor per gli email, il telefono satellitare per gli email quando la propagazione radio non collabora (+ per sentire la voce delle figlie e moglie ogni tanto, "Papppppppaaaaaaaaaaaaa" la piccina che ormai risponde sempre lei a casa..
Ah, il barometro in barca -.;)

se avete domande, a disposizione

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06 giu 2012

Analisi meteo transat ritorno 1

Prima di partire, il routing climatico mi dava un waypoint climatico a 35N 45W.
In sostanza, si fa girare un programma di routing con i dati climatici tratti dalle pilot charts, il programma indica quale rotta seguire, la rotta più rapida sulla base di dati climatici, quindi di medie di lungo periodo, che possono -o non possono- aver qualcosa in comune con i dati meteorologici.
Climate is what you expect, weather is what you get.

La rotta ritorno puo' essere scomposta in tre parti: 
1. il pezzo nell'aliseo, fino all'uscita
2. il negoziare/contornare l'anticiclone Bermuda_Azzorre
3. l'inserimento nel flusso dei venti da ovest;

Primo pezzo, l'aliseo.
Uscito dalla Martinica, vento da E - ENE- ESE abbastanza sostenuto, si va verso nord tutto di bolina. Quando sono partito l'aliseo era ancora verso ENE, e comunque 20-25 nodi di reale (a rigore climaticamente a maggio dovrebbe già aver girato a ESE, ma si prende quel che c'è da prendere io avevo ancora ENE), quindi bolina bolina.
Tutto bagnato, sale ovunque, quando passano le nuvole raffiche sui 35 nodi, ma insomma dal pdv meteo ci sono poche sorprese. 
A sud (zona più equatoriale) si cominciano a vedere le onde tropicali che partono da capo verde dirette ai Caraibi, le stesse che talvolta danno origine agli uragani; prima una, poi due, poi tre una di seguito all'altra.

Le carte di previsione sono tutte molto simili (la linea continua in basso a destra a metà nascosta dal "Demo" è un'onda tropicale), a NE dei Caraibi si sale bene, anche se è navigazione un po' muscolosa: 

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Dal pdv climatico, l'aliseo dovrebbe calare e smettere attorno ai 25N, più o meno quel che ho trovato: prima un calo di velocità con vento medio attorno ai 15 nodi (dopo 6-7 giorni di bolina con 25 nodi, benvenutissimo), poi qualche oscillazione di direzione, ma nulla di molto significativo tutto fra ENE e ESE.

A quel punto si pone il problema di riuscire ad agganciare un qualche flusso legato all'anticiclone che si orienti quindi sempre più da ESE- SE - SSE - S fino a SW, cercando di non rimanere impantanati della grossa H di Bernacca.

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05 giu 2012

Meteo transat

Sto facendo un po' alla volta un riarrangiamento delle carte che ho potuto ricevere via radio, nei vari momenti della traversata. 
Per poi riallacciarle alle decisioni di rotta fatte di volta in volta. 

Onestamente, per quel che è passato penso di essermela sbrogliata proprio bene.
(Attimo di autocompiacimento OFF)


04 giu 2012

BrancAçores !

Arrivato stamattina a Horta, isola di Faial. Notte a motore ma dopo un altro giorno intero a 6-7Bft un po' ci voleva, almeno mi sono fatto l'acqua calda, oh che bellezza. E fra l'altor ho usato un po' degli innumerevoli bidoni di gasolio che mi sono portato dietro e che praticamente non ho usato per niente.

Devo aggiornare le bollicine delle ultime due posizioni, ho lasciato le coordinate in barca.
Ora sono nel Peter bar a riequilibrare la bilancia scompensatissima dopo l'astinenza da birra delle ultime tre settimane.

Commento veloce a caldo (beh mica tanto, sono a due strati di felpe polari...): è stata bella, impegnativa, "completa" nel senso è solo mancato l'iceberg il resto c'è stato tutto.
Bello che sia finita, peccato che sia finita, siamo sempre uguali.

Domani, dopodomani qualcosa di più dettagliato; grazie a tutti per gli innumerevoli messaggini, scalda il cuore nelle fredda primavera azoreana. Oddio questa me la potevo risparmiare.


01 giu 2012

Giorno 17, piccola cronaca

Ieri l'altro aspettavo che arrivasse un rinforzo per la notte, barca che andava anche troppo veloce quindi decido di togliere la randa che era già alla terza mano.
Manovro e hop il boma gira e la drizza mi parte via dalle mani e comincia a giravoltare con le nuvole. Improperi a non finire.
Cerco di riacciuffarla con il mezzo marinaio ma nulla.
Si Ma', ero legato, legatissimo.
Ok la lascio li', dopo un po' vedo che si aggriviglia ben bene alla crocetta alta, quindi non dà neanche più fastidio.
Di notte bel vento, la mattina dopo pero' mancando circa 6-700 miglia all'arrivo si pone il quesito di come fare per avere un pezzo di randa da poter eventualmente buttar su.
(L'altra drizza di poppa è per l'antenna radio, e fra radio e randa preferisco la radio.)
Nulla, tocca andar su a riprenderla.
Aspetto il pomeriggio, il vento cala, mi dico a quindici nodi vado su.
Anemometro 16, 17, 16... io tutto contento. Poi 16, 15, 14, 15.. via si va.
Mi arrampico in velocità (si Ma' ero legato come un salame), la sdivincolo e torno giù.
Tornato giù pero' mi trovo tutto pieno di lividi, dolorini dappertutto: essendo stato attaccato come una sanguisuga all'albero per non fare la pallacorda ho preso un sacco di microbotte (alcuna neanche tanto micro), ora arriva il conto finale.
Pero' via, habemus randa de novo.

Si sale di latitudine, ritorna il freddo. La notte felpa polare + quelle magliette raso pelle, berretto, addirittura i guanti. Di giorno comunque meglio star coperti perché fa sempre freschino.
Oggi per fortuna le batterie erano un po' scariche, tutto nuvoloso quindi ho dovuto fare un po' di motore: bellissimo vantaggio collaterale l'acqua calda, aaaahhhhhh che bellezza!

Comunque sia, per ora si va molto bene, possibile domani o dopodomani un'altra sventolatina quindi magari accosto un po' a sud, ma se non ci sono peggioramenti davvero improvvisi resto in rotta più o meno diretta verso Horta-Faial, un 500 miglia all'ingrosso.