Dopo un sacco d'anni di Bretagna, siamo partiti per fare un giro in famiglia.
Nel 2009 la barca dal nostro porto base di Lorient è arrivata a Siviglia, beh quasi, a Chipiona proprio alla foce del Guadalquivir. Dopo averla tirata in secco per l'inverno, a maggio 2010 siamo partiti tutti quanti assieme. In questi casi bisognerebbe mostrare uno sguardo teso all'orizzonte infinito, recitando parole chiave tipo "viaggio, avventura, scoperta"... Mah, diciamo che stiamo andando a spasso.
Maggio e giugno 2010 siamo stati nell'Andalusia atlantica e nel Portogallo meridionale: momenti molto belli in particolare a Sevilla, a Cadiz, a Alcoutim su per il rio Guadiana, a Rota...
Luglio siamo scesi lungo la costa del Marocco, fermandoci in tutti i porti dov'era possibile entrare da Tanger fino ad Agadir. Sempre ormeggiati a fianco delle barche dei pescatori, una gentilezza squisita, praticamente sempre da soli o al massimo con un'altra barca. In alcuni porti eravamo la barca numero 10 che li aveva visitati nell'anno.
Agosto da Agadir alle Canarie, qualche giretto per le isole, ma salvo alcuni posti specifici non è che ci abbiano proprio appassionato.
Inizio novembre da Gomera a Dakar, primo bel pezzo di mare aperto, circa 800 miglia.
Novembre e dicembre nei due fiumi senegalesi: il Sine Saloum a nord e la Casamance a sud. Poche barche, spesso soli.
Gennaio 2011 in Gambia, abbiamo risalito il fiume fin dove si poteva, e li' spettacolo di animali selvaggi, la barca in mezzo a coccodrilli, ippopotami, scimpanzé...
Un mese sempre da soli, nessun'altra barca a parte vicino alla capitale, sulla foce.
Febbraio traversata, da Banjul a Salvador, circa 2200 miglia in 17 giorni. La traversata in sé un po' una noia, ma confesso di essere non poco contento delle scelte meteo/tattiche fatte: ci sono barche che per fare Africa/Fernando de Noronha (1200-1300 miglia, mille in meno rispetto a noi) hanno messo 22-23 giorni.
Altra soddisfazione, prima barca al mondo ad attraversare usando un nuovo protocollo di invio mail senza Pactor.
Marzo, aprile, maggio, giugno, luglio a vagabondare per la costa dello stato di Bahia, andando a ficcare la prua in ogni posto fosse possibile farlo.
Agosto 2011 da Salvador verso Recife (altro pezzetto da 50-400 miglia), poi a João Pessoa, dove abbiamo lasciato la barca in acqua.
I visti turistici del Brasile consentono di restare 180 giorni nel Paese, ma poi si deve uscire per almeno 180 giorni prima id poter rientrare (quindi non si puo' fare il salto fuori in giornata come per esempio da Buenos Aires a Colonia (Uru)).
Cio' porta a fine febbraio 2012, quando tornero' li' senza famiglia per riportare la barca in Bretagna, ad un passo più spedito ah ah ah puntando per una traversata di rientro verso il mese di giugno, se tutto va bene.
Più dettagli man mano che si delineeranno meglio le cose.
Beh probabilmente in genere scrivero' io, in realtà siamo in quattro: mia moglie Daphné (non è per far chic l'ortografia è proprio cosi', sic) e le due bambine classe 2004 e 2007: Bora la grande (con gran dolore di mia madre che ancora rimpiange il giorno in cui abbiamo deciso di metterle quel nome) e Tea la piccola.
Dopo tanta barca in Mediterraneo, dal '93 ho cominciato a navigare in Bretagna, Normandia ecc. e il virus atlantico mi ha proprio contaminato. Abbiamo la barca a Lorient, un campo giochi bellissimo, vario e sempre interessante: Houat, Belle Île, Concarneau, i Glénan, le Rias di Benodet, Belon, Port Manech', la baia di Quiberon, il golfo del Morbihan... non si finisce più; c'è sempre vento, natura selvaggia, pilotaggio stimolante... paradiso velico.
Per i soliti motivi blabla comuni a tante altre persone, ora ci è venuta voglia di andare a fare un giro un po' più più lungo.
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