31 ago 2009

VID - Ponte di Lisbona






30 ago 2009

Riflettori radar




Visto su una barca americana. Tutto il resto della barca era più o meno sullo stesso stile.
Prue verticali o slanciate ?

29 ago 2009

Lisbona

Il Branca è arrivato a Lisbona; è già passata una settimana ma è più difficile trovare un accesso internet a Lisbona che in un qualsiasi villaggetto di pescatori del nord.


Senza dubbio uno dei momenti più emozionanti di questo giro, sotto al ponte veniva voglia di passarci e ripassarci avanti e indietro.






Poi sono entrato in un porto proprio a due passi dalla città, sotto al ponte. (Quando sono partito c'era talmente tanta polvere sopra alla barca che persino io me ne sono accorto)










La prima volta che ci sono venuto era quasi venti anni fa, ho voluto provare a riandare a mangiare da Martinho da Arcada uno dei due caffè di Pessoa ma è come se un antico romano andasse al colosseo per vedere i gladiatori e fosse sorpreso di trovarci le guide turistiche. Ingenuo.
L'Alfama, Madredeus con lei tutta blu nel fumo, l'odore delle sardine alla griglia quasi scomparso perché le nuove norme d'igiene bla bla bla bla.


Gran città, e gran popolo, i portoghesi. Non ricordo più chi l'abbia detto (oddio si') "con gli spagnoli alle spalle e l'oceano di fronte, il Portogallo non ha mai avuto scelta".



Bartolomeu Dias, Cabral, Magalhães, Vasco de Gama, con delle barcazze come queste (quella nera, non quella bianca) in giro per il mondo, per il loro mondo, i portoghesi sono sempre andati in posti un po' speciali. Macao, chi penserebbe mai di fermarsi a Macao. São Tomé, ci mettono le previsioni meteo tutti i giorni sui quotidiani son dovuto andare a guardare sulla carta dove fosse.




Se non fosse stato per Pigafetta magari nessuno avrebbe saputo di Magellano. Se non fosse stato per Colombo nessuno avrebbe saputo dell'America ah ah ah.


Se a qualcuno piacciono i racconti di viaggio ironici, rocamboleschi, date un'occhiata alle "Peregrinações" di Fernão Mendes Pinto, come leggere il resoconto autobiografico delle avventure di un avventuriero di non so quanti secoli fa, pirata, vestito da Sandokan, a cui gliene va bene una e male cento altre , tutto scritto con uno stile piacevolissimo.


La riabilitazione delle zone industriali abbandonate del porto tiene spesso in considerazione la storia delle stesse, facendo di tutto per lasciarle accessibili ai lavoratori, agli scaricatori, ai marinai..





Questo il ponte fotografato la mattina presto da Oeiras, un porticciolo proprio sulla foce del Tago, dall'altro lato della città.


23 ago 2009

Cabo da Roca

Il punto più a ovest dell'Europa (un po' più a ovest di Cabo FInisterre in Galizia), cos'è che tocca dire ? fin del mundo ?
Passato ieri, dieci minuti dopo il filmino facevo molto meno il galletto il vento è passato in qualche minuto da 25 a 35-37 nodi stabili con raffichine a 40, pero' come sempre il Branca ha preso gentilmente cura dell'equipaggio. Arrivato a Cascais, c'ero stato una volta via terra e proprio il genere Antibes-St Trop non fa per me, mi sa che vado via presto presto.







21 ago 2009

Finalmente un pesce! Anzi due




20 ago 2009

San Furuno

I porti si succedono uno dietro l'altro.
Uscito da Nazaré tutto pimpante con il sole, a metà strada un nebbione di quelli tosti, vedevo si' la prua della barca ma insomma mica tanto più in là.
La nebbia induce a "emozioni raccolte in tranquillità".
Vaff.. ai gabbiani che si posano tutti li' davanti e sembra di andare a sbattere contro un muro fin quando non volano via.
Vaff.. al cosiddetto "professionista" il guidatore della barca che porta la gente alle isole Berlenga, passato a quindici nodi a venti metri di distanza facendo pure un gran svoltone perché non mi aveva visto al radar. Penso non lo stesse usando perché il Branca ha un'eco radar simile a quella di una piccola navozza. Accidenti accidenti a lui. Accidenti gli venisse un colpo, magari prima di uscire dal porto. O che si guardi almeno una volta le regole.

Invece grazie ancora a papà per la trombetta in ottone, tiene comunque compagnia anche se a parte il nautofono di Peniche non ho sentito nessun altro segnale acustico.
E grazie a San Furuno, naturalmente, andiamo sempre più d'accordo lo capisco ogni volta di più.
PS A chi comincia a usare il radar, due calorosi consigli prendersi un libretto che spieghi come funziona/come usarlo, e fare pratica col bel tempo. Ah un terzo consiglio fare pratica con il bel tempo.

Poi mentre stavo ancorando nella baietta a lato dell'entrata di Peniche, porto peschereccio con un traffico da pazzi, da pazzi anche cercare di entrarci, hop la nebbia è scomparsa, gran sole, perfetto dopo la gran sudata fatta.

18 ago 2009

Il delfino di Sada

Siamo stati un paio di giorni in un marina a Sada, qualche miglia a est della Coruña, dove c'è un delfino residente, Gaspar, dicono che viene ogni estate e si diverte a dare il benvenuto e (ogni tanto) a rompere le scatole a tutte le barche

La povera barchetta voleva andare dritta, lui l'ha presa e ci si è divertito un po'..